FUGA DALLA REALTA'

Opere di: Samuel Dossi e Marta De Lorenzis critica, sviluppo, curatela: Alessandro Allocco allestimento: Atb associazione culturale e galleria d'arte



Fuga dalla Realtà di Samuel Dossi e Marta De Lorenzis presenta 25 lavori che costituiscono il nucleo centrale di una loro personale e profonda ricerca volta a cogliere un mondo ironico, poetico e surreale ma rigorosamente reale. Tutte le idee ed i mondi ritratti e cristallizzati sulle fotografie infatti, sono assolutamente reali nonostante il sapore onirico. Nulla è ritoccato, nulla è alterato. Ogni fotografia è una piccola commedia che apre il sipario allo sguardo dello spettatore e che vuole raccontare una storia magica con un vago sapore retrò dal fascino e dal phatos mai sbiadito nonostante l’età, come un film muto in bianco e nero in cui Charlie Chaplin interpreta un dittatore tanto surreale quanto terribilmente tangibile. È quasi un incontro tra teatro e fotografia ma anche lo scontro tra realtà e immaginazione.

I lavori realizzati con fotocamera digitale a stampa in bianco e nero su carta fotografica, in mostra dal 30 gennaio al 20 febbraio 2020, cristallizzano un itinerario in cui a essere assolute protagoniste sono atmosfere e soggetti che danno vita a strani universi paralleli incastonati e gelosamente custoditi all’interno del nostro mondo. “Fuga dalla Realtà” riprende e sviluppa la ricerca iniziata dal Simbolismo e consolidata poi con il Surrealismo. “Fuga dalla Realtà”Vede nell'immagine non la rappresentazione della realtà, ma la rivelazione di tutto ciò che sfugge al mondo della ragione, una realtà interiore, una realtà alternativa o semplicemente una interpretazione soggettiva della concretezza umana, una oggettivazione della realtà appartenente alla sfera dell'inconscio. Il lavoro di Samuel Dossi e Marta De Lorenzis mira alla creazione di un mondo fantastico, che contempla nel verosimile la fusione tra oggettivo e onirico. I due artisti alterano in questo lavoro i rapporti di scala, sovvertono i principi prospettici e le costruzioni logiche, creano immagini dalla forte carica emotiva, con soggetti autonomamente verosimili ma che nel contesto, curato nei minimi particolari, diventano assurdi, scomposti, surreali, un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta dall’eccezionale impatto visivo. Propongono immagini, ma anche suggestioni secondo il linguaggio analogico tipico dei sogni che per sua stessa natura è alternativo al linguaggio logico ossia verbale. Il lavoro di Marta e Samuel ci invita a cercare il modo di giungere ad una realtà superiore, una surrealtà in un modo tale che i moderni mezzi tecnologici non ci consentono. La rete ci permette di vivere realtà plurime, ma non ci permette di capire “l’automatismo psichico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato dal pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale” (Andrè Breton, 1924 Manifesto del Surrealismo). Fuga dalla Realtà ci propone un mezzo per trasfigurare la tangibilità attraverso scatti interpretati, studiati, recitati in un continuo gioco tra accostamenti inconsueti, deformazioni irreali o rimandi inconsapevoli. Sia che si accoppino due realtà in apparenza inconciliabili su un piano che non è conveniente per esse tali da generare una inattesa visione che sorprende per la sua assurdità e contraddice le nostre certezze, sia che si attuino delle metamorfosi ovvero la trasformazione di un oggetto in un altro, sia ancora che gli scatti inducano lo spettatore a scavare nelle proprie memorie reali o immaginate, il fine è sempre lo stesso: la trasformazione delle immagini, che abitualmente siamo abituati a vedere in base al senso comune, in immagini che ci trasmettono l’idea di un diverso ordine della realtà.

Fuga dalla Realtà” è stato uno dei 12 progetti scelti ed esposti all’interno della rassegna nazionale “Rivoli Città Fotografica 2019”, è stato finalista al concorso internazionale di fotografia “Urban Photo Awards” nel 2019 ed è stato selezionato all'Imago Photo International Contest, ha ottenuto una Menzione speciale al Concorso Nazionale Landscape 2019 di Arpino nel Lazio.

Il progetto è stato selezionato ed esposto al Festival Internazionale di Fotografia “Trieste Photo Fringe” nel 2019; è stato esposto a Giugno 2019 alla Galleria-Museo Casa del Conte Verde di Rivoli e nei locali del Teatro Sociale di Pinerolo.



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